Patto di famiglia: trasferisci l'azienda
senza spaccare l'impresa
Il momento in cui un’impresa passa di mano è anche quello in cui rischia di più: secondo PwC, sette aziende familiari su dieci non superano la seconda generazione, spesso per un passaggio mai pianificato. Il patto di famiglia ti permette di decidere oggi, con tutti gli aventi diritto d’accordo, chi guiderà l’azienda domani, mettendo al riparo continuità e patrimonio da future liti ereditarie.
Che cos'è il patto
di famiglia
Il patto di famiglia (artt. 768-bis e seguenti del Codice civile) è il contratto con cui l’imprenditore trasferisce, in tutto o in parte, l’azienda o le proprie partecipazioni societarie a uno o più discendenti. È l’unica deroga ammessa al divieto di patti successori: consente cioè di anticipare e stabilizzare il passaggio generazionale mentre l’imprenditore è ancora in attività, invece di lasciarlo alle incognite della successione.
Come funziona
Il patto si stipula con atto pubblico e vi partecipano il coniuge e tutti i legittimari. Il discendente assegnatario riceve l’azienda o le quote; gli altri legittimari vengono liquidati con denaro o beni, in proporzione alla loro quota. Il valore concordato non potrà essere rimesso in discussione alla morte dell’imprenditore: ciò che è stato assegnato è sottratto a collazione e riduzione e questo è il vero antidoto alle contestazioni future.
Quando è la scelta giusta
È lo strumento dell’imprenditore che vuole scegliere chi continuerà l’attività (il successore più capace o più coinvolto) garantendo continuità all’azienda e prevenendo i conflitti che, secondo Eurispes, accompagnano quattro successioni su dieci in Italia. Funziona quando c’è la volontà di trovare un accordo condiviso oggi, anziché rinviare a un domani in cui le posizioni si irrigidiscono.
Cosa sapere prima
Il patto richiede l’accordo dei legittimari e una corretta valutazione dell’azienda, oltre a un’attenta gestione del profilo fiscale: il trasferimento d’azienda o di partecipazioni ai discendenti può beneficiare di agevolazioni, a condizione che l’attività prosegua per un periodo minimo. Spesso dà il meglio se combinato con una holding familiare, che semplifica il passaggio delle quote e la governance del gruppo.
Come ti aiutiamo
Accompagniamo l’intero percorso: valutazione dell’azienda, definizione degli equilibri tra gli aventi diritto, redazione dell’atto con il notaio e ottimizzazione fiscale del trasferimento. È parte della nostra tutela patrimoniale e si lega alla pianificazione successoria e al passaggio generazionale, per dare alla tua impresa una continuità ordinata.
Chi guiderà la tua impresa domani?
Una prima consulenza serve a impostare il passaggio nel modo più sereno ed efficace per la tua azienda. Raccontaci la tua situazione.